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Intolleranza e allergie alimentari

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La MICROFLORA INTESTINALE

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L’uomo è il risultato della combinazione simbiotica del suo patrimonio genetico e del suo “microbiota”, un ecosistema batterico molto complesso con elevato grado di diversità nelle specie che lo compongono e caratterizzato da funzioni metaboliche, immunologiche e fisiologiche diversificate.
Quando l’equilibrio di questo ecosistema viene perturbato si innesca un processo di alterazione del microbiota (definito disbiosi) responsabile dell’insorgenza di molte malattie, compresa l’obesità, gli stati allergici, le malattie infiammatorie intestinali e le alterazioni metaboliche.
In condizione di stress psico-fisici, alimentari, ambientali, o in seguito all’assunzione di farmaci, si assiste ad uno sbilanciamento della microflora che rende l’organismo suscettibile all’attacco di patogeni. La dieta, attraverso opportuni interventi alimentari, costituisce uno dei principali fattori, di natura esogena, in grado di influenzare la composizione quali / quantitativa della microflora intestinale.

Allattare al seno – Un investimento per la vita

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Da anni è stato finanziato dal Ministero della Salute il progetto “ Sulla promozione dell’allattamento al seno”, in collaborazione con il centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, per garantire una maggiore informazione e sensibilizzazione riguardo l’importanza del latte materno per il neonato, ma anche per la mamma.

Allattare al seno è, prima di tutto, un gesto d’amore, ed è il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale che si è creato tra la mamma e il proprio bimbo.

Inoltre, il latte materno rappresenta il migliore alimento che una mamma possa garantire al proprio figlio, perché apporta tutte le sostanze essenziali che gli assicurano un’ottima crescita e garantisce importanti fattori protettivi in grado di salvaguardare la sua salute futura. Infatti contiene anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie e urinarie, tutte infezioni che sono più frequenti nei bambini alimentati con il latte artificiale.

L’allattamento aiuta il piccolo a crescere e a svilupparsi in modo fisiologico ed è, appunto, un investimento per tutta la vita.

Il latte materno contiene proteine, lipidi, Sali minerali e zuccheri in quantità e proporzioni adeguate alle necessità del lattante. Inoltre, al latte materno viene ascritto un ruolo preventivo nella comparsa dell’obesità precoce, perché la concentrazione dei grassi tende ad aumentare verso la fine della poppata, inducendo nel bambino una sensazione di sazietà. Questo ovviamente non avviene per l’alimentazione con latte artificiale.

L’allattamento garantisce importanti benefici anche per le mamme. Infatti, è stato dimostrato da ricerche scientifiche che le donne che hanno allattato al seno hanno meno possibilità di sviluppare tumori alla mammella e osteoporosi.

È evidente che, nel caso la mamma non abbia latte diventa essenziale ricorrere a sostituti artificiali per nutrire il piccolo. Ciò però non significa che bisogna incoraggiare la mamma ad usare questa alternativa per comodità.

INTOLLERANZE ALIMENTARI: Attenti a glutine e lattosio

glutine e lattosio

Oggi è molto frequente sentir parlare di intolleranze alimentari, un fenomeno che si è ingigantito in maniera esponenziale negli ultimi anni tra la popolazione. Si tratta di reazioni avverse al cibo non mediate dall’azione del sistema immunitario come accade, invece, nel caso delle allergie alimentari. I sintomi non si manifestano subito dopo l’ingestione ma possono affiorare con il tempo e sono strettamente correlati alla quantità di alimento assunto; sono soprattutto problemi gastrointestinali, dermatologici o respiratori. Le cause più comuni sono da ricercare nell’ingestione di alimenti contenenti lattosio e glutine. Il lattosio è il comune zucchero del latte. Normalmente nel nostro intestino l’enzima “lattasi” scompone il lattosio in zuccheri più semplici pronti per essere assorbiti. Quando l’attività enzimatica è ridotta il lattosio non viene scomposto e viene fermentato dai batteri presenti nell’intestino, causando sintomi come diarrea, flatulenza, dolore addominale. Non è sempre possibile determinare la quantità di latte e latticini che possano determinar la comparsa di tali sintomi, poiché è assai variabile. L’intolleranza al glutine si manifesta in seguito all’ingestione di alimenti contenenti glutine, una particolare proteina contenuta in diversi cereali (frumento, orzo, avena, farro, segale) e che provoca seri danni alle pareti dell’intestino compromettendo l’assorbimento successivo dei nutrienti. È di fondamentale importanza ricevere una corretta diagnosi ricorrendo come primo approccio ad una dieta di esclusione che permette di capire se i sintomi si attenuano togliendo il cibo sospetto; se i sintomi scompaiono durante il periodo in cui viene abolito l’alimento e si ripresentano nel momento in cui viene reintrodotto nella dieta si tratta di una reazione avversa al cibo. A questo punto si verifica, attraverso test diagnostici, se è coinvolto il sistema immunitario e se si tratta pertanto di un’allergia; in caso contrario il disturbo è molto probabilmente dovuto a un’intolleranza.In entrambi i casi è importante ricorrere al supporto professionale di uno specialista che permette di non escludere alcuni nutrienti dalla dieta quando si inseriscono variazioni o sostituzioni per garantire un corretto stato di salute.

Cosa sono gli omega 3 e gli omega 6? Quali i benefici?

omega3 e omega6

 

La nostra dieta mediterranea viene ormai riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale come un tipo di alimentazione che protegge lo stato di salute della popolazione, ed un ruolo importante negli effetti benefici dei nutrienti della dieta mediterranea viene svolto dagli acidi grassi omega 3 e omega 6. L’acido linoleico, un omega 6 e l’acido alfa-linolenico, un omega 3 sono definiti “essenziali” perché il nostro organismo non è in grado di produrli da sé, e bisogna assumerli necessariamente con l’alimentazione.
Gli omega 3 sono di origine vegetale o marina e si ritrovano in alimenti come noci, semi di lino, semi di canapa e loro oli, in piccole quantità di olio di soia e nelle verdure a foglia verde, e in alcuni tipi di pesce, tra cui aringa, sardina, sgombro e salmone.
Fonti primarie di omega 6 sono, invece, gli oli vegetali spremuti a freddo (soprattutto di girasole e di mais), vegetali a foglie verdi, cereali, legumi, noci e semi. Omega 6 e omega 3 sono importanti componenti delle nostre membrane cellulari, agiscono sia nella regolazione della pressione sanguigna sia nel contenimento del colesterolo, inoltre sono necessari per le funzioni cerebrali e nervose. Nel nostro corpo questi due acidi grassi competono tra loro per essere metabolizzati, è , pertanto, necessario assumerli seguendo un rapporto ideale omega 3/omega6 per godere dei loro benefici; purtroppo negli ultimi 150 anni, l’apporto di omega-6 è aumentato, mentre quello degli omega-3 è parallelamente diminuito, con l’aumento di malattie cardiache. infatti numerosi studi hanno mostrato il ruolo protettivo e terapeutico degli omega 3 nelle patologie cerebro- cardio-vascolari, riconoscendo una spiccata azione antiinfiammatoria e anti-trombotica di questi acidi grassi. Oggi, le nostre linee guida raccomandano un aumento del consumo degli alimenti ricchi di omega-3 per avere un beneficio nella maggior parte delle diete, mangiando, per esempio, due volte la settimana il pesce azzurro e integrando la nostra dieta con vegetali a foglia verde e noci.

L’importanza della fibra alimentare nella nostra dieta

fibra alimentare

La fibra alimentare o crusca è l’insieme delle parti commestibili dei vegetali, che non possono essere digerite nell’intestino tenue. Si reperiscono in frutta e verdura, legumi e granaglie ( crusca di avena o di altri cereali, pani integrali e semintegrali). La fibra è distinta in solubile e insolubile: la fibra solubile, fermentabile agisce prevalentemente nel primo tratto del digerente (stomaco e tenue) e tende a formare un composto gelatinoso che interferisce con l’assorbimento di alcuni macronutrienti come glucidi e lipidi, mentre la fibra insolubile è più attiva nella parte terminale del digerente (intestino crasso), non fermentabile e con azione lassativa assorbe rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci. Un consumo quotidiano di fibre vegetali (25-30 grammi) riduce sensibilmente il rischio di disturbi e/o patologie del sistema digerente (stipsi, colon irritabile, cancro al colon) e malattie cardiovascolari; inoltre si è dimostrata efficace nella regolazione e nel contenimento dei livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue. Tali benefici sono dovuti al fatto che le fibre, per la loro azione lassativa, riducono il tempo di permanenza dei nutrienti e tossine nell’intestino limitandone l’assorbimento. È noto ,ormai ,da tempo che una dieta ricca di fibra causa un significativo calo ponderale, e controlla l’appetito stimolando un senso di sazietà precoce. Ciò avviene perché gli alimenti che contengono fibre richiedono una più lunga masticazione che comporta un minore consumo di cibo; inoltre stimola la secrezione di ormoni che rallentano lo svuotamento gastrico riducendo ,così, gli stimoli della fame. Per poter ottenere tutti questi benefici delle fibre alimentari è importante variare la loro fonte nell’alimentazione. È necessario introdurre quotidianamente nella nostra alimentazione alimenti a base di frutta, verdura, lenticchie/fagioli e cereali integrali che non solo forniscono fibre ma anche altri nutrienti e componenti alimentari essenziali per una buona salute.

COME E QUANTO E’ CAMBIATA LA SPESA DEGLI ITALIANI?

spesa italiani

Negli ultimi anni le campagne di educazione alimentare promosse sia dal Ministero della salute sia dagli enti locali hanno sensibilizzato gli italiani riguardo l’importanza di una stretta relazione tra stile di vita e stato di salute.
Infatti, nonostante la crisi economica gli italiani si affidano sempre meno al caso e sono sempre più attenti agli aspetti nutrizionali e alle materie prime utilizzate. Lo rileva un’indagine condotta da Nielsen per Repubblica Affari e Finanza. Infatti, secondo quanto dimostrato,l’86% confronta i prezzi e legge con attenzione le etichette, il 52% è attento alla provenienza delle materie prime dei prodotti.

Il benvenuto della Dott.ssa Lucia Salerno

dietetica e nutrizione

Conoscere, approfondire, prevenire e curare

Dietetica e nutrizione, due parole sul quale fonderemo un percorso comune per salvaguardare i rischi di una scorretta alimentazione e per correggere problemi legati a disturbi alimentari.
Il portale nasce dall’idea di creare un rapporto e un legame stretto con il paziente, il quale potrà sempre ricorrere alle informazioni e alle novità che puntualmente pubblicheremo.
Articoli informativi, consigli, sguardi d’insieme sul mondo dell’alimentazione e tanto altro ancora faranno da cornice alla nostra esperienza interattiva e personale.”